Terre di mezzo Magazine

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    Catalogo – Fa’ la cosa giusta! Torino

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    Valido come titolo di ingresso a Fa’ la cosa giusta! Torino

    Il catalogo di Fa’ la cosa giusta! Torino, che presenta questa prima edizione e i suoi espositori.

    Una fiera o una mostra mercato possono aiutarci a vivere meglio?

    Questa è la scommessa di Fa’ la cosa giusta!, nata ormai 13 anni fa e radicatasi in diverse regioni italiane. Ora anche a Torino.

    Quasi una “narrazione in 3D” degli incontri e dei temi trattati in questi giorni dal Forum mondiale dell’Onu sullo sviluppo economico locale.

     


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    Corridoio Nord

    Gratis!

    Emergenza siriani: chi sono, cosa cercano. Diario di viaggio da Milano a Stoccolma.

    L’odissea dei profughi siriani in Europa, da Milano a Stoccolma. Un reportage breve per entrare nell’attualità. Senza perdersi. Come invece capita ad alcuni protagonisti incontrati in questo viaggio.


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    Terre di mezzo magazine n° 44 PDF

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    Bambini d’azzardo: con le “ticket redemption” imparano a scommettere sulla fortuna. Equilibrismi: per il funambolo Andrea Loreni l’essenziale nella vita è l’equilibrio. Identità triple: per trovare lavoro c’è chi finge di non essere laureato. Mafia a Milano, un’inchiesta partecipata.


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    Terre di mezzo magazine n° 43 PDF

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    Yvan Sagnet, il ragazzo che amava l’Italia. Semi OGM in regalo, con la benedizione della Ue. Bike economics: chi ha scommesso con successo sulla bici, agenzie turistiche, stilisti, pony express e officine. Mondiali 2014, il Brasile si mobilita contro il turismo sessuale. L’antimafia a tavola, viaggio nei sapori delle terre liberate.Yvan Sagnet, il ragazzo che amava l’Italia. Semi OGM in regalo, con la benedizione della Ue. Bike economics: chi ha scommesso con successo sulla bici, agenzie turistiche, stilisti, pony express e officine. Mondiali 2014, il Brasile si mobilita contro il turismo sessuale. L’antimafia a tavola, viaggio nei sapori delle terre liberate.


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    Terre di mezzo magazine n° 42 PDF

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    Cambio di passo: il “contagio” del social trekking. Il futuro secondo Rob Hopkins, inventore delle “transition towns”. Dai social network al social trekking. Le onlus sponsorizzate dall’azzardo. Viaggio nella comunità giapponese più numerosa d’Italia. Il fotoreportage: donne invisibili, parenti di innocenti ammazzati dalla criminalità.


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    Terre di mezzo magazine n° 41 PDF

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    Primi cittadini contro il gioco d’azzardo: Davide contro Golia, per sindaci e baristi è quasi impossibile liberarsi dalle macchinette. L’intervista: parla Paolo Portoghesi, l’architetto di Dio; con le sue moschee racconta l’islam in Europa. Da cattolico. Astronomi digitali: con tre programmi di software libero il cielo non ha più segreti.


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    Terre di mezzo magazine n° 40 PDF

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    “Chi ha paura muore ogni giorno”, Paolo Borsellino lo diceva, suppongo, pensando alla mafia. Io alle piccole cose. Fateci caso: di quante cose abbiamo paura. Non dico solo terrore, ma anche ansia, angoscia, inquietudine, preoccupazione. Se preferite -fa meno paura-, parlate di fifa.
    Ne conosciamo il colore, l’odore, ne sappiamo persino calcolare il peso che a volte prende le gambe e a volte si ferma sul petto. È nel respiro che si fa corto e fatica ad uscire. C’è chi ha paura della solitudine o della responsabilità, chi di non farcela: al lavoro o in amore. Chi ha il terrore di esprimere il proprio parere o di cambiare. Chi si angoscia per il tempo che manca, chi si preoccupa per ogni scadenza e chi va in apprensione ogni volta che si trova davanti l’estratto conto. O peggio l’affitto, come accade ai tanti italiani di cui, nell’inchiesta, vi raccontiamo la storia.” (Leggi tutto l’editoriale del Direttore).

    Mentre i proprietari maledicono l’Imu, i milanesi si trasferiscono a Novara per risparmiare (in media uno ogni tre giorni). Succede quando anche la periferia è troppo cara, ed è più conveniente fare una vita da pendolari spendendo ogni meso quasi 90 euro di abbonamento ferroviario. Nel Paese in crisi, 160mila famiglie pagano l’affitto in ritardo, e a Livorno, una su 34 è sotto sfratto. Il pericolo che si inneschi una “bomba sociale” è dietro l’angolo perchè “se si toccano casa e lavoro le tensioni non possono che esplodere” precisa Alessandro Bolis, responsabile casa per l’Associazione nazionale comuni italiani (Anci). Nella nuova inchiesta di Terre ce lo raccontano Laura Bellomi e Lorenzo Bagnoli che hanno seguito le numerose iniziative di protesta in tutta Italia ma non solo: anche in Spagna la bolla immobiliare è un problema sentito, anche se più che gli affittuari, ad essere colpiti col pignoramento dei beni sono stati i i cittadini che hanno acceso un mutuo.

    Tutt’altro esito ha avuto invece l’immobilismo trentino: l’ansia di stare fermi, di non procedere, di non evolversi ha garantito la conservazione del paesaggio naturale. La sorella povera tra le valli trentine, quella di Rabbi, è un chiaro esempio di come a volte l’inattività rappresenti una vera risorsa: scampata all’ondata di cemento che ha sommerso le località vicine, oggi rivive grazie alla tenacia e all’intraprendenza di giovani donne imprenditrici, “Il lato bello della valle” che dopo anni di studio anche all’estero sono tornate per “riaccendere” il tesoro naturale del luogo. Nascono così numerose strutture turistiche attente all’ambiente e sopratutto alle persone: piccoli alberghi, bed&breakfast, case rurali e camere in affito, pronte ad accogliere chi non teme di fermarsi per riscoprire la propria dimensione umana.

    E la paura è solo uno dei tanti atteggiamenti con cui guardiamo la realtà: si nasconde dietro le proccupazioni e le ansie quotidiane, si veste di sentimenti più facili da comprendere e meno pesanti da sostenere. Come le cose di sempre che, ci ricorda Coelho, non sono mai come sembrano. E lo fa con un racconto in esclusiva per i giornali di strada della rete dell’INSP (per l’Italia: Terre di mezzo Magazine): la storia di due angeli inviati sulla terra a spiare i preparativi per la festività del Natale, dal titolo “Le cose non sono mai come sembrano“. Una storia popolare che ci ricorda che la paura va affrontata ogni giorno: con determinazione, applicazione e fatica. Come nelle storie che vi raccontiamo questo mese. Dove la paura potrebbe essere l’ultima parola. Potrebbe.


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    Terre di mezzo magazine n° 39 PDF

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    “Sergio oggi ha il coraggio di definirsi un pentito. Perché quei sei mesi nel reparto di Endoscopia pediatrica di un ospedale di Bruxelles, sponsorizzati da un’azienda che produce pappe per bambini, a vent’anni gli sembravano solo una grande opportunità. Finché un giorno, quella sottile inquietudine che di tanto in tanto lo coglieva ha trovato voce: “Tanti soldi in cambio di cosa?”. “È la domanda che ancora mi faccio -racconta Sergio Conti Nibali, pediatra di Messina- e che rivolgo a colleghi, specializzandi e studenti di medicina: perché occorre essere consapevoli dei rischi che corriamo quando a pagare una ricerca o un congresso è un’industria farmaceutica o legata al mondo della salute”. (Leggi tutto l’editoriale del Direttore).

     

    Servizi televisivi, articoli su giornali, che fanno leva sulle ansie dei genitori. Ma anche interventi su riviste specialistiche, in cui ci si rivolge direttamente ai medici. Siti internet pensati per i più giovani, con tanto di fumetti ammiccanti. Così le aziende farmaceutiche preparano il mercato per il (ri)lancio dei loro prodotti, magari insistendo su quei disturbi più difficili da diagnosticare con sicurezza, come l’Adhd, la sindrome da deficit di attenzione e iperattività. Così ogni anno vengono immessi sul mercato nuovi psicofarmaci per bambini, come la guanfacina. Perchè promettere una cura con una semplice pillola fa guadagnare. Lo spiega bene Rita Dalla Rosa nel libro pubblicato per Terre, La fabbrica delle malattie e lo anticipa nell’inchiesta di questo mese.

    E se le pillole non possono procurare la felicità, allora forse ci vuole un buon libro. Il critico britannico Aidan Chambers afferma che si dà importanza alla letteratura perché favorisce la crescita interiore. Della stessa opinione è  Marie Louise Gay, autrice e illustratrice di “Stella – regina della neve” che afferma nell’intervista: “La lettura ci porta tanto verso la scoperta del mondo esterno, estraneo, lontano, quanto alla scoperta di noi stessi, della nostra complessità e dei nostri valori”. Ce lo insegna proprio la protagonista della serie tradotta in 11 paesi, Stella, che guida il fratellino Sam alla scoperta della neve, nel libro uscito a metà ottobre per Terre di mezzo Editore.

    E quando a chiederci aiuto è proprio il nostro comune? Grazie a una serie di provvedimenti nel segno della trasparenza, oggi gli enti locali riescono a comunicare con i cittadini, non solo ascoltandoli, ma anche coinvolgendoli nelle questioni che più li riguardano: come al comune di Corsico (Mi), dove, grazie al “Progetto legalità” si discute di uso del denaro e stili di vita, è l’inizio di un’efficace comunicazione pubblica.

    Se partecipare attivamente e tenersi informati non basta, non resta che muoversi e spostarsi: cambiare prospettiva. Andrea Semplici ci invita a farlo, seguendolo tra le pagine di Dancalia, che prende il nome dalla terra degli afar “gente brusca, dai gesti silenziosi e decisi”, al confine tra Etiopia ed Eritrea. E descrive l’esempio di chi portava il segno di questa “inquietudine” di viaggiatore in un paio di scarpe, Ernesto Guevara, nel libro Gli anfibi slacciati di Ernesto Che Guevara.

     

    GLI APPUNTAMENTI DI QUESTO MESE CON GLI EVENTI DI TERRE:

    – con l’autunno tornano gli appuntamenti con la Scuola delle Buone Pratiche: assieme al Comune di Corsico e all’Associazione Avviso Pubblico, abbiamo organizzato un percorso di 3 giornate sul tema della “Legalità e la pubblica amministrazione”. Il via al progetto il 30 novembre con l’incontro sulla “Legalità e gioco d’azzardo: cosa fanno e possono fare i Comuni“, con una presentazione da un punto di vista sociologico del problema; la parte giuridica e normativa (regolamenti comunali, polizia locale, ecc.) e gli esempi di alcuni Comuni; l’ambito della prevenzione e della comunicazione ai cittadini.


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    Terre di mezzo magazine n° 38 PDF

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    “Può un cammello asciugare le lacrime? O una crisalide pronta a diventar farfalla allontanare le paure? Il professor Bashir Lazhar procede per tentativi. Perché l’unica cosa che sa è che i bambini che ha di fronte -ai quali ora deve spiegare storia, matematica e francese- hanno visto la loro insegnante morire. E non di una morte qualunque. Ma suicida, nella stessa aula colorata e rassicurante che ogni giorno li accoglie. C’è violenza più grande di questa?, si chiede il maestro, come si supera il dolore? zittendolo o provando a balbettare qualcosa? La risposta rimane nell’aria quando le luci in sala si accendono e sullo schermo scorrono i titoli di coda. “Monsieur Lazhar”, il film di Philippe Falardeau, è una piccola perla -a ottobre dovreste trovarlo ancora in programmazione-, meno angosciante di quanto possa sembrare. Perché ci racconta una verità nuda e cruda -essere felici non è facile-, e allo stesso tempo ci lascia intravedere come l’amore e la creatività siano ottimi rimedi per curare (non per prevenire!) le ferite. Le proprie e le altrui.” (leggi tutto l’editoriale del Direttore

     

    La marmellata della “prùna di fràti”, la susina di Terranova, un paesino in provincia di Reggio Calabria, arriva in Svezia. Le proprietà antitumorali del broccolo fiolaro di Creazzo sono riconosciute dalla Hopkins University di Baltimora. Il Pinot di Mancini di Pesaro sbarca ad Harrods. Questi sono i risultati dei “sindaci ribelli” del movimento de.co, cui è dedicata l’inchiesta del mese, ovvero la denominazione comunale che permette agilmente di definire le caratteristiche e il “disciplinare” della coltivazione o della lavorazioni di prodotti locali, legati alla tradizione della comunità. Potete degustarne alcuni a Kuminda (sabato 13 ottobre alle 17 in Cascina Cuccagna).

    La stessa volontà d’azione caratterizza l’iniziativa di alcuni imprenditori consapevoli: come Fabio D’Aguanno, barman, che nel 2010 apre il primo bar bianco a Treviso. Una realtà in crescita, che risponde a una tendenza giovanile attuale, ovvero il fenomeno del binge drinking, del bere in modo compulsivo fino allo “sballo”. Nonostante le difficoltà, perché come osserva Sandra Canovi, “per far fruttare un locale bianco ci vuole il doppio dell’inventiva”, soltanto attraverso la costruzione di una vera alternativa all’alcol è possibile scongiurarne i danni.

    Ad agire nel sociale è anche Petr Sourek, che individua nell’azione civile il tratto fondativo dei suoi “Corrupt tour“, itinerari all’interno della città di Praga, alla scoperta dei luoghi corrotti di un governo non proprio trasparente. Per turisti e concittadini un’occasione per promuovere ancora una volta un turismo consapevole. Come a Valencia, presto a Berlino, Vienna, Milano.

    Storie di persone che si sono reinventate, hanno messo mano al loro bagaglio umano. Con fatica e determinazione hanno costruito un’alternativa, partendo dal basso, dalle persone e dai luoghi che vivono ogni giorno.


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    Terre di mezzo magazine n°37 PDF

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    Napoli, quartiere Vomero. Tra i fedeli della chiesa parrocchiale di San Gennaro che partecipano alla funzione di mezzogiorno è tutto uno sventolio di ventagli e foglietti della Messa. L’aria è immobile, ma quando il giovane celebrante afferra il microfono per iniziare la sua predica, il barometro vira bruscamente. “Non sono solo i preti, le suore o i vescovi a dover testimoniare il Vangelo! -tuona con ardore-. È una missione che tocca a tutti i battezzati! Tocca al popolo di Dio! Tocca a te!”. Breve pausa. “Tocca-attè!”, squilla allegra una piccola voce dal fondo della chiesa. “Ringraziamo questo bambino che ha fatto eco a questo appello -riprende il
    prete con un sorriso-, perché ha colto una verità di fondo”.

    Una verità che forse tutti possiamo condividere, credenti o no: per ottenere un cambiamento bisogna compromettersi, mettersi in gioco, rischiare tanto, a volte tutto. È quello che continuano a fare i migranti che bussano alle nostre porte dal Sud del mondo. Non solo i più sfortunati, come i 220 inghiottiti dal Mediterraneo dall’inizio dell’anno, ma anche la silenziosa maggioranza che arriva in Europa con un visto turistico contraffatto o acquistato a prezzi gonfiati, attraverso le “frontiere di carta” che vi descriviamo nell’inchiesta di questo mese.

    Ma c’è da imparare anche dai giovani volontari che, a Torino, hanno deciso di vivere a Casa Sol, un condominio abitato da persone a rischio marginalità, alle quali dedicano il loro tempo libero con entusiasmo e fantasia. Gli stessi ingredienti che hanno spinto Rady e le sue amiche a fondare Bio e mare, la prima cooperativa di pescatrici in Italia: iniziata come una sfida, è diventata un piccolo gioiello, anche economico.

    Storie belle, utili per affrontare un periodo a tinte fosche. Le previsioni per il 2013 danno una disoccupazione attorno al 10 per cento e un Pil ancora negativo, mentre gli ultimi numeri dell’Istat fotografano un’Italia già in ginocchio, con l’11 per cento delle famiglie costrette a campare con 1000 euro al mese. Un quadro opprimente che solo l’eco di un bambino può squarciare, invitando ciascuno a prendersi più cura dell’altro e dei suoi bisogni. Tocca a noi. E nessuno lo potrà fare al nostro posto.


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    Terre di mezzo magazine n°36 PDF

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    “Vai in camera tua” è una frase che a casa mia non ha mai funzionato. Sarà perché la strada che portava dalla cucina alla mia stanza la conoscevo già abbastanza bene: in meno di cinque secondi la porta era chiusa. Possibilmente con una mandata di chiave, e che lo scatto della serratura si sentisse bene, per buona pace dei miei. Dentro era un inno all’autarchia: solo il telefono richiedeva una fuga all’esterno. Il mondo era chiuso con me in quella stanza. Ci ripensavo leggendo l’articolo dedicato agli ikikomori che pubblichiamo in questo numero del giornale: adolescenti che decidono di autosegregarsi tra quattro mura, limitando a una parete il proprio orizzonte di vita… (leggi tutto l’editoriale del Direttore)

    Quanti di noi hanno sentito parlare di “ikikomori”? E’ un termine giapponese che significa “recluso”; dopo anoressia e bulimia, ecco la sindrome che fa tremare genitori e specialisti: niente scuola, né amici, centinaia di teenager italiani decidono di vivere chiusi nella propria camera, trascorrendo il tempo tra social network e videogiochi. Terre ne parla con gli operatori dei Centri per la disintossicazione da sesso e gioco online, a Roma e a Milano, che rilevano oggi fra i propri utenti un crescente numero di minori, affetti appunto da una forma di dipendenza diversa, di natura relazionale.

    L’inchiesta del mese titola ironicamente con un classico saluto da cartolina: “Saluti dal Sarno”. La storia di uno dei corsi d’acqua più inquinati d’Europa che, prima di sfociare nel Golfo di Napoli attraversa 36 centri abitati. La camorra ci lucra sopra, mentre un manipolo di ambientalisti si mobilita per salvarlo.

    L’intervista racconta il volto inedito di Livia Pomodoro, magistrato, presidente del Tribunale di Milano. Uno dei giudici più importanti della Repubblica, ogni sera accoglie gli spettatori nel foyer del suo teatri, lo Spazio No’hma, a Milano: “Ho voluto raccogliere il testimone di mia sorella Teresa e continuare a diffondere il suo messaggio” – afferma. ” Mantenere uno spazio di cultura gratuito, aperto a tutti, è un atto di profondo amore verso l’umanità e questa città”.

    Parcheggi, ecomostri e ruderi della Seconda guerra mondiale. Ma anche ville, gioielli dell’architettura industriale, palazzi storici. Sono 2 milioni gli edifici abbandonati in Italia. L’intuizione di due giovani milanesi, che hanno creato un database sul web per far rinascere questi luoghi, trovando potenziali soggetti interessati alla riqualificazione.

    E poi, come di consueto: i divertimenti indipendenti, il tempo libero, la cucina, i viaggi, il racconto del mese, le pagine dal carcere, le seconde generazioni, l’opinione di Loretta Napoleoni…


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    Terre di mezzo magazine n°35 PDF

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    …Nella malattia, nella crisi economica, nell’esclusione sociale, nella povertà di prospettive, quante persone si stanno facendo avanti. Si fanno carico degli altri, accettandone il dolore. Avendo ben in mente che se c’è un problema, solo così si può affrontare. Eccoli allora salire sulla torre di uno scalo ferroviario per difendere i colleghi licenziati o “inseguire” dei piccoli rom di sgombero in sgombero pur di portarli a scuola. E ancora cambiare il proprio stile di vita perché quella di domani sia migliore o pedalare per rivendicare il diritto di tutti alla pace. Come vi raccontiamo negli articoli di questo mese… (leggi tutto l’editoriale del Direttore) 

    “Fermi immobili”: anche nelle grandi città guidate da sindaci di centrosinistra, i rom dei campi abusivi se la passano proprio male. Il quadro che emerge dall’inchiesta del mese, firmata dai nostri cronisti a Napoli, Roma e Milano (Sandra Cangemi, Giuseppe Manzo, Dario Paladini) è abbastanza sconfortante: “Forse per paura di apparire troppo teneri, sindaci e assessori finiscono per ricorrere spesso alla ruspa. Insieme agli incendi e ai pregiudizi, al momento sembra l’unico modo per spazzar via i campi rom”. A corredo del servizio, alcuni scatti, di enorme potenza espressiva, di Andrea Deaglio, fotografo, che ha fondato insieme ad altri colleghi e filmaker un osservatorio sulla periferia torinese attorno allo Stura (FMPQ, libro + documentario, edito da Scritturapura).

    Altre immagini che parlano da sole: quelle del fotoreportage urbano, realizzato da Michele Lapini. In Val D’agri, Basilicata, l’oro nero luccica solo per pochi. Il centro di estrazione oli di Viggiano (PZ) è tra i pochi al mondo a sorgere in un centro abitato. La vita degli abitanti, tra l’odore acre nel salotto di casa, e i muri che tremano per l’attività estrattiva.

    Ambiente, salute, società: ne parliamo con Guido Viale, economista ambientale, che afferma: “Non ci sono dubbi: a convertirci sarà la crisi. Basta girare l’Italia per rendersene conto. E la rivoluzione ecologica inizia dalle piccole cose: ve ne suggerisco tre…” (leggi tutto)

    Pat Carra, autrice ogni mese su Terre della rubrica-vignetta “Cassandra che ride”, su questo numero regala la sua matita alla causa dei lavoratori licenziati dei treni notte: torneranno, molto probabilmente, alcuni treni a lunghissima percorrenza. Ma è una vittoria dal sapore amaro: i presìdi rimangono fermi in stazione ad aspettare che qualcosa accada. Mentre i passeggeri riscoprono la corriera…

    E poi, come di consueto: i divertimenti indipendenti, il tempo libero, la cucina, i viaggi, il racconto del mese, le pagine dal carcere, le seconde generazioni, l’opinione di Loretta Napoleoni