Documenti del XIII secolo rinvenuti in Germania e in Inghilterra descrivono una mulattiera che traversa l’Appennino tra Romagna e Toscana come parte di uno dei principali itinerari che nel Medioevo collegavano il Mare del Nord con Roma e la Terra Santa.
Questa direttrice viaria, che vide il passaggio di re, papi, crociati, santi, pellegrini ed eserciti, è facilmente individuabile su qualsiasi carta geografica, e costituisce, senza ombra di dubbio, uno dei più importanti monumenti storici della Germania e dell’Italia. Eppure essa è poco nota, e si contano sulle dita di una mano coloro che sono in grado di indicarne l’esatto percorso e che sono consapevoli della sua portata culturale. 

Giovanni Caselli – Antropologo e archeologo

L’itinerario : 

La Via Romea Germanica percorre quasi 2.200 chilometri da Stade a Roma, e attraversa 3 Paesi, in 94 tappe: 44 in Germania, 4 in Austria e 46 in Italia.
Dal Brennero, la Via Romea Germanica segue la valle del fiume Isarco per Vipiteno e l’elegante Bressanone. Passando per Chiusa, sale sull’altopiano del Renon, dove si gode di una delle più belle viste dell’arco alpino. A Bolzano precipita nella Valle dell’Adige, che segue fino a Trento, città da cui prese l’avvio la Controriforma cattolica nel XVI secolo. Si inerpica fino al lago di Levico, dove affianca il fiume Brenta che l’accompagna fino in Veneto. A Bassano del Grappa s’immette nella Pianura Padana, e continua verso la bellissima Padova. Oltre Monselice, costeggia una miriade di canali tra l’Adige e il Po; poi giunge in Emilia Romagna, dove fa tappa nell’amabile città di Ferrara. Attraversando le Valli di Comacchio, prosegue fino al mare Adriatico. Dopo Ravenna, con le sue meraviglie bizantine, la Via entra in Appennino, per Santa Sofia e Bagno di Romagna. Sale tortuosa al Passo Serra tra memorie di pellegrini e imperatori, e appena giunta in Toscana si biforca tra la Valle Santa e La Verna, per poi riunirsi nella Valle dell’Arno, che segue fino alla splendida Arezzo. Continua lungo la Valdichiana fino alla città-museo di Cortona, e poi arriva all’imponente rupe di Orvieto, in Umbria. Poco prima di Civita di Bagnoregio, la “città che muore”, il percorso entra nel Lazio, e a Montefiascone si unisce alla Via Francigena. Fa tappa a Viterbo, la “città dei papi”, e nell’antichissima città di Sutri; infine giunge a Roma: nella scenografica piazza San Pietro termina questo straordinario viaggio attraverso l’Europa.

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1 Brennero ➔ Vipiteno 16,5
2 Vipiteno ➔ Bressanone 32,7
3 Bressanone ➔ Chiusa 15
4 Chiusa ➔ Collalbo 20,5
5 Collalbo ➔ Bolzano 16
6 Bolzano ➔ Termeno 26,1
7 Termeno ➔ Salorno 17,8
8 Salorno ➔ Trento 29,5
9 Trento ➔ Levico Terme 21,5
10 Levico Terme ➔ Borgo Valsugana 14,7
11 Borgo ➔ Cismon del Grappa 32
12 Cismon ➔ Bassano del Grappa 23,2
13 Bassano del Grappa ➔ Piazzola sul Brenta 33
14 Piazzola sul Brenta ➔ Padova 26
15 Padova ➔ Monselice 21
16 Monselice ➔ Rovigo 34,7
17 Rovigo ➔ Polesella 20,2  

18 Polesella ➔ Ferrara 22,5
19 Ferrara ➔ Traghetto 29,9
20 Traghetto ➔ Argenta 16,5
21 Argenta ➔ Valli di Comacchio 28,2
22 Valli di Comacchio ➔ Casalborsetti 18,2
23 Casalborsetti ➔ Ravenna 21,5
24 Ravenna ➔ Forlì 30,7
25 Forlì ➔ Cusercoli 28,3
26 Cusercoli ➔ Santa Sofia 20,5
27 Santa Sofia ➔ Bagno di Romagna 24,3
28 Bagno di Romagna ➔ Valle Santa 18,1
29 Valle Santa ➔ Chitignano 20,4
28V Bagno di Romagna ➔ La Verna 23,3
29V La Verna ➔ Chitignano 10,8
30 Chitignano ➔ Subbiano 18,3
31 Subbiano ➔ Arezzo 19,4 
32 Arezzo ➔ Castiglion Fiorentino 24,8
33 Castiglion Fiorentino ➔ Cortona 12,8
34 Cortona ➔ Pozzuolo 24,5
35 Pozzuolo ➔ Paciano 21
36 Paciano ➔ Città della Pieve 15,6
37 Città della Pieve ➔ Ficulle 21,7
38 Ficulle ➔ Orvieto 24,8
39 Orvieto ➔ Lubriano/Civita di Bagnoregio 19,5
40 Lubriano/Civita di Bagnoregio ➔ Montefiascone 16,2
41 Montefiascone ➔ Viterbo 18,3
42 Viterbo ➔ Vetralla 16
43 Vetralla ➔ Sutri 23,5
44 Sutri ➔ Campagnano 24,5
45 Campagnano ➔ La Storta 22,8
46 La Storta ➔ Roma 19 

Quando partire:

La Via Romea Germanica si sviluppa per circa il 50% su sentieri, mulattiere e carrarecce sterrate, e presenta un’ampia escursione altimetrica: i punti più alti sono i due valichi (quello alpino del Brennero a 1.370 m/slm, quello appenninico del Passo Serra a 1.150 m/slm) e il più basso è il livello del mare.
Se le tappe in pianura o a fondovalle (come in Pianura Padana, o lungo la Valle del Brenta) sono praticabili quasi tutto l’anno, viceversa è preferibile affrontare le tappe di montagna, sia sulle Alpi che negli Appennini, dalla primavera all’autunno, evitando i periodi piovosi o nevosi, durante i quali i sentieri potrebbero essere di difficile percorribilità.

I numeri del Cammino:

1019Km

Lunghezza

46

Tappe

1370m

Altezza massima

35euro

Spesa media giornaliera

Segnaletica:

La Via è interamente tracciata con adesivi con freccia arancione su fondo bianco e con placchette di alluminio con il simbolo dell’associazione e la scritta VIA ROMEA.

La guida:

A giugno 2016 Terre di mezzo ha pubblicato la prima edizione della Guida alla via Romea. Si tratta della prima guida in assoluto, tracciata da Simone Frignani, già autore delle guide Italia coast to coast e Il Cammino di san Benedetto. La guida contiene sia le informazioni per chi vuole fare il cammino a piedi, sia per chi sceglie la bicicletta.